Salute personale, solo una persona su tre la controlla regolarmente

Salute personale, solo una persona su tre la controlla regolarmente

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Secondo una ricerca effettuata da UniSalute, il 46% circa degli italiani rimanda le visite quando ha un problema di lieve entità mentre uno su due si cura solo quando inizia a soffrire di un disturbo o una malattia.

L’indagine svolta da Unisalute, società leader nel campo delle polizze sanitarie, sul rapporto tra italiani e prevenzione, non ha destato risultati molto incoraggianti, visto che il risultato finale è stato una generalizzata trascuratezza, in sostanza non ci sarebbe grande interesse a tenere sotto controllo il proprio stato di salute.

Solo un italiano su tre, infatti, farebbe controlli regolari per monitorare il proprio stato di salute, mentre prevale un’attitudine (uno su due) di curarsi solo quando inizia a manifestarsi un disturbo o una malattia.

Sempre secondo lo studio di Unisalute, il 46% del campione rimanda le visite quando ritiene che il problema sia trascurabile, mentre il 31% preferisce farne il meno possibile.

Alla luce di queste percentuali non stupisce che la maggioranza degli italiani (54%) non abbia mai svolto un controllo basilare, come la visita dermatologica per la valutazione dei nei.

La pandemia ha contribuito a ridurre ulteriormente il livello della prevenzione: negli ultimi due anni un controllo su cinque (20%) è stato annullato, e quasi uno su tre (29%) rinviato, per un totale di quasi una visita su due saltata o comunque ritardata. Nella maggioranza dei casi (circa 6 su 10) ciò è avvenuto per decisione della persona stessa.

In particolare, a soffrire maggiormente sono state le analisi del sangue: quasi una volta su quattro (24%) ha rinviato o annullato questo controllo che è fondamentale per la diagnosi di tantissime malattie. Ma si sono ridotti anche controlli di routine come le visite dermatologiche e gli esami cardiologici, con una percentuale di rinvio o annullamento rispettivamente del 17% e del 14%.

È chiaro che questo comportamento sia una diretta conseguenza dell’emergenza sanitaria: il 38% di italiani che ha fatto meno controlli negli ultimi due anni, infatti, motiva la scelta o con la volontà di evitare le strutture sanitarie (21%), temendo un possibile contagio, o citando i tempi più lunghi causati dalla pandemia (17%). Considerando solo l’ultimo anno, consola comunque riscontrare come la grande maggioranza del campione (83%) sia andata almeno una volta dal proprio medico di base.

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